Un omaggio alla figura dell’attore Renato Scarpa, scomparso alla fine del dicembre 2021. Esordì sul grande schermo alla fine degli anni sessanta, precisamente nel 1969 con il film “Sotto il segno dello scorpione” per la regia dei fratelli Taviani. Continuerà la carriera attraverso lo sguardo di registi come Marco Bellocchio (”Nel nome del padre”, nei panni di un prete, considerato tra i 100 film italiani da salvare) e Nicholas Roeg a fianco di Donald Sutherland nel film cult “A Venezia… un dicembre rosso shocking”. Fu l’inflessibile padre domenicano Alberto Tragagliolo nel “Giordano Bruno” di Giuliano Montaldo (1973), il misterioso professor Verdegast nell’inquietante “Suspiria” (1977) di Dario Argento, l’ipocondriaco Sergio in “Un sacco bello” (1980), il complessato Robertino in “Ricomincio da tre” (1981) di Massimo Troisi, il direttore dell’ufficio postale superiore e amico del protagonista ne “Il postino” (1994) di Michael Radford. Il documentario oltre alla parte prettamente artistica, vuole raccontare anche la parte privata dell’artista. Il suo meraviglioso carattere che lo
portava ogni giorno ad abbracciare il mondo.